Ci son due coccodrilli…una domenica al Bioparco di Villa Borghese

 Portare la Mini-me al Bioparco domenica è stato un po’ come tornare bambini, vedere il suo stupore e la sua gioia nel riconoscere alcuni animali, per noi genitori davvero non ha avuto prezzo.
Mini-me è piccola per apprezzare appieno tutte le caratteristiche e le potenzialità del Bioparco di Villa Borghese a Roma ma ci siamo ripromessi di portarla almeno una volta l’anno, per farle apprezzare in base alla sua età la visita agli animali.
Il Bioparco di Roma nasce nel 1908 con il suo solo scopo ludico, è stato costruito secondo la nuova concezione dello zoo privo di sbarre e gli animali sono ospitati liberamente messi in sicurezza lì dove necessario da ampi fossati, gli unici animali ad essere in gabbia sono gli uccelli che possono contare su di una bellissima voliera…
Appena si entra c’è la casetta delle Giraffe, speravo tanto che la Mini-me vedesse una giraffa dal vivo e si stupisse per il suo viso buffo e dolce e per quelle gambe lunghe lunghe e il collo sottile ma ahimè sia all’ingresso che in uscita siamo passati e la giraffa era sempre chiusa dentro 😦

E’ stato nell’area degli Animali della Fattoria che la Mini-me ha iniziato a dare del suo meglio, riconoscendo gran parte degli animali presenti, faceva loro il verso e cercava a tutti i costi una socializzazione, non sempre gradita dagli stessi, a parte la capretta che se la sarebbe “slinguazzata” da capo a piedi. La mucca, il cui verso le genera una particolare ilarità l’ha praticamente conquistata e ha iniziato a salutare tutti gli animali con un sonoro “ciao” e qualche bacino.
Che non si dica che la Mini-me non ama gli animali.

Anche le scimmie Macaco dono del Giappone alla città di Roma hanno riscosso un discreto successo, anche se in poche facevano “acrobazie”, la maggior parte era tutta “sciallata al sole” a farsi togliere i pidocchi dalle compagne. Sicuramente la Mini-me si è divertita di più con l’Orango, a causa del riflesso del sole non si riusciva a vedere bene chi ci fosse dietro il vetro allora la Mini-me si è avvicinata e a quel punto l’Orango ha avvicinato il suo muso al vetro, non vi dico lo stupore peccato che il vis à vis sia durato un attimo e non abbia fatto in tempo a scattare quell’immagine meravigliosa.
La sosta nell’Oasi dei Fenicotteri e degli altri animali acquatici è stata molto rilassante, lo scroscio dell’acqua, i loro versi, qualche battito d’ali…e la Mini-me che cercava di fare amicizia con le anatre o forse semplicemente si chiedeva come mai fossero così diverse dalle papere che popolano i suoi bagnetti.

 

Alcuni animali si muovono indisturbati per il parco e puoi facilmente imbatterti in splendidi pavoni intenti a corteggiare le più reticenti pavoncelle, ma come restare impassibili davanti a questa bellezza della natura.
Di animali ne abbiamo visti tanti, rari come la scimmietta con i grossi baffi bianchi, simpatici come il suricata, imponenti come l’elefante indiano, spaventosi come il coccodrillo cinese, tutti bellissimi ma ho visto tutti, grandi e piccini restare sbalordidi davanti alla bellezza del leone e se poi quest’ultimo mette in fila anche una serie di ruggiti, avresti voglia di ricominciare il giro, peccato che il Bioparco è in chiusura.
E mentre ti avvii all’uscita non puoi che pensare a Madagascar e alle scene in cui si spengono i riflettori e gli animali iniziano a pensare a come sarà la vita al di fuori di quello zoo.
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2 pensieri su “Ci son due coccodrilli…una domenica al Bioparco di Villa Borghese

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