Di trilogie che vorresti non finissero mai

Oggi vi voglio parlare di una trilogia che ho amato profondamente fin dalle prime righe, una trilogia che mi sono trovata spesso a consigliare, una trilogia che vi piacerà!

Trama:

 
 
 
 
Tre generazioni di donne: la fredda matriarca, le sue nipoti e in mezzo, allo stesso tempo figlie e madri, Iris e Joséphine, sorelle dal carattere diversissimo. La prima è bella, ricca e vive un matrimonio in apparenza felice; la seconda è stata abbandonata dal marito e deve fare i conti con due figlie da crescere e una serie infinita di difficoltà finanziarie. Anche i loro sogni sono differenti: Iris spera in una brillante carriera da sceneggiatrice, Joséphine vuole affermarsi come studiosa di storia medievale. Ma le loro esistenze subiscono un’imprevista trasformazione. Durante una cena, Iris conosce un editore e gli fa credere, per darsi un tono, di essere alle prese con la stesura di un romanzo, restando però preda della propria bugia. Davanti all’offerta dell’uomo di pubblicarlo, si rivolgerà alla sorella chiedendo la sua complicità per scriverlo: l’una intascherà il successo, l’altra il denaro. In un crescendo di tensioni, il destino riserverà alle protagoniste incredibili sorprese, soprattutto quando il libro diventerà un best-seller. Una girandola di eventi che si susseguono fino all’ultima pagina, esplorando le pieghe più intime della natura umana, in special modo quella femminile. Su tutto, l’orgoglio di non cedere mai né al vittimismo né allo sconforto, nonostante le ferite e i dolori. Perché ognuno ha la sua stella da inseguire, gialla e brillante come gli occhi dei coccodrilli.
 
 
 
 
Trama:
 
 
 
 
Sapere se davvero un coccodrillo dagli occhi gialli ha divorato oppure no suo marito Antonie, scomparso in Kenya, per Josephine non è più importante. Grazie ai soldi guadagnati con le vendite del suo best seller, ha lasciato Courbevoie, nella banlieue parigina, per un appartamento chic nell’elegante quartiere di Passy. Invece sua sorella Iris, che aveva tentato di attribuirsi la scrittura del romanzo, ha finito con il pagare la follia del proprio inganno in una clinica per malati di depressione. Ormai libera, sempre timida e insoddisfatta, attenta spettatrice della commedia strampalata e talvolta ostile che le offrono i suoi nuovi vicini, Josephine sembra alla ricerca del grande amore. Veglia sulla figlia minore Zoe, adolescente ribelle e tormentata, e assiste al successo dell’ambiziosa primogenita Hortense, che a Londra si lancia nella carriera di stilista. Fino al giorno in cui una serie di omicidi distrugge la serenità borghese del suo quartiere e lei stessa sfugge per poco a un’aggressione… Ancora una volta intorno all’irresistibile e discreta Josephine gravita tutto un mondo di seduttori, carogne, imbroglioni ma anche di persone buone e generose. Ancora una volta la penna di Katherine Pancol ci proietta in un vortice di eventi e personaggi all’affannosa ricerca di un senso nella inesauribile complessità della vita.
 
 
 
 
Trama:
 
 
 
 
I personaggi di Katherine Pancol sono ancora affannosamente in cerca della felicità pur scansandola per mille, buone ragioni. Hortense, la sua sfacciataggine e la carriera che decolla, l’odio ostinato per i sentimentalismi e Dio sa quanta fatica per abbandonarsi all’amore. Shirley, un valzer serrato tra relazioni sbagliate che dura da troppo e ormai l’ha sfinita. E poi lei, Josephine. Timidezza incurabile e maglioni sformati. Che attraversa Parigi per prendersi cura di un fiore. Gary che non ha la pazienza di aspettare, Philippe che invece non fa altro, e infine Oliver – “faccia da re umile” – che fa l’amore come s’impasta del buon pane. Un girotondo di vorrei ma non posso che finalmente ha la forza di interrompersi: fare i conti con quello che è stato, farlo adesso e senza riserve, per afferrare un lembo di felicità. D’altronde, gli scoiattoli di Central Park insegnano: la felicità ci inganna e dura un istante. La domenica i turisti affollano il parco, ma il lunedì? 
 
 
 
 
La trilogia della Pancol come accennavo all’inizio è stata una piacevolissima scoperta, la storia ti fa appassionare, ci si affeziona a tutti i personaggi e alle loro vicende.
Joséphine è la protagonista principale, restata sola dopo aver cacciato di casa il marito (che va in Africa ad allevare coccodrilli), con due figlie sul groppone si mette in gioco e giorno dopo giorno riscopre una nuova sé stessa. Ines è la sorella ben voluta dalla madre, ricca e bella ma in realtà infelice. E poi ci sono tanti altri personaggi che ruotano intorno a queste figure, che si intrecciano e che a primo acchitto potrebbero creare un po’ di confusione.
La Pancol è davvero brava nello sviluppo della storia e vi renderete conto che nessun particolare viene tralasciato. 
Pian piano che si va avanti nella storia procedendo con i tomi, inizierete ad amare anche voi l’autrice e a sostenere Josephine nelle sue mille avventure.
Fino ad arrivare all’ultimo libro della trilogia in cui si tirano le somme e in cui tutti i personaggi trovano la loro collocazione, il loro spazio nel mondo.
Ai personaggi di questa trilogia ci si affeziona, alcuni li ameremo altri meno e poi converrete con me che i titoli sono davvero carinissimi.
Buona lettura!
 
 
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2 pensieri su “Di trilogie che vorresti non finissero mai

  1. Proprio oggi dovevo passare in libreria a comprare qualcosa ho finito di leggere la risposta e nelle stelle di sparks autore non dei miei preferiti ma libro accettabile……………………..inizierò questa trilogia ciao buona giornata

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