Felicità "contenuta" ma a casa mi "cade la corona"

La Mini-Me è sempre stata, fin dalle prime ore di vita, una bambina da manuale (tanto da farmi sperare che anche Mini-Mini segua le orme della sorella), piangeva solo per le poppate, non si è mai lamentata per un pannolino sporco tenuto un po’ più a lungo (questo a dir la verità mi stupisce, visto che ad oggi non sopporta avere le mani “imbrattate” di cibo), non si è mai lasciata andare a pianti disperati per una colica improvvisa (tanto da farmi pensare che non le ha mai avute), né un calo di appetito o “sfastiriosaggine” (come la chiamo io) per lo spuntare dei dentini…
Ok, se volete ve la clono ma solo dopo aver appurato di esser riuscita nella clonazione con Mini-Mini.
Ad oggi Mini-Me continua ad essere una bambina tranquilla, non si è mai messa in situazioni di pericolo (tanto da meritarsi in famiglia il soprannome di “prudentina”) ed ha di buono che se nei momenti capricciosi tipici di ogni bambino le dai una spiegazione “logica” si riesce a farla ragionare.
La Mini-Me è una bambina di due anni e mezzo non ancora scolarizzata, è una bambina solare e socievole (insomma se ti incontra per strada e tu le rivolgi un saluto, magari non risponde per timidezza ma non urla e piange…ho visto fare anche questo). Sulla sua timidezza ci stiamo lavorando, ad esempio quella di rispondere ai saluti che le vengono rivolti è diventata una regola da seguire sempre e comunque…ogni tanto ce ne dimentichiamo è vero ma spesso la sento dire un timido “buongiorno” o “ciao”.
Nonostante lei ami gli altri bambini e sia contenta di stare in loro compagnia, quando incontra più di un bambino alla volta diventa “una statua di sale”.
Come domenica che siamo stati invitati alla festa dei 3 anni di un’amichetta, va bene che si era addormentata in auto e si è svegliata catapultata in una bolgia di bambini urlanti e saltellanti, ma ci ha messo un bel po’ per carburare.
E’ ufficiale, mia figlia è un diesel!
E’ anche vero che alla festa era la più piccola tra gli invitati “bipedi” e ha spiccicato ben poche parole quando in casa è una logorroica peggio della mamma ( e ce ne vuole!) ma alla fine si è fatta coinvolgere nei giochi…soprattutto il limbo è risultato essere il suo passatempo preferito, tanto da “saltare” tante volte la fila (saranno le origini napoletane?) pur di ripetere il passaggio sotto il palloncino più e più volte.
Ad ogni modo, mia figlia fuori casa continua a vestire i panni della “bimba da manuale” e vi assicuro che da parte mia non ci sono raccomandazioni di sorta, lei spontaneamente si mette sul capo una corona invisibile e diventa timida, composta, educata, paziente e matura all’occorrenza…non che non lo sia anche a casa ma almeno tra le pareti domestiche le cade la corona e mette da parte la timidezza e vi assicuro che è una bimba che fa i capricci, che va in punizione, che si mette in competizione con la sottoscritta, che a volte disubbidisce anche se gli amici non mi credono mai, mi verrebbe da dire provate un po’ a farle cadere la corona e vedrete…
Non mi resta che sperare che con l’ingresso alla scuola materna si scalfisca un po’ la statua di sale e che scelga di mettere la corona a seconda delle situazioni, perché noi lo sappiamo bene che non si può essere principesse tutti i giorni della nostra vita.

 

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