Quando la sindrome del nido incontra il metodo Marie Kondo

Generalmente non rientro nella categoria delle desperate housewife, la pulizia e l’ordine certo ma, non sono una che trae soddisfazione dalle pulizie di casa, anzi, se mai posso pensare ad un sentimento questo é piuttosto il fastidio.
In questo periodo “storico” mi ritrovo con una congiunzione astrale tale che: é primavera, sono incinta, ho incontrato per caso il libro della Kondo.
Da quando il “maledetto” é entrato a far parte della libreria del mio I-pad non ho più avuto vita facile, qualcosa mi rendeva smaniosa, finché una sera a letto non ne ho iniziato e finito la lettura.
Il mattino dopo? Nonostante fossi un po’ zombie per le ore sottratte al sonno avevo una forza e una voglia di fare che neanche Mastro Lindo.
E così, quasi senza accorgermene, ho iniziato il mio decluttering (pare vada molto di moda chiamarlo così) compulsivo e via abiti smessi, via scarpe, via persino orecchini e bracciali…ma chi mi ferma più.
C’è però una cosa che non riuscirò mai a fare mia cara Kondo, non snellirò mai la mia libreria, posso sistemare libri, spolverare ripiani ma ti posso assicurare fino ad ora che tutti (dal tomo al librino solomillelire) resteranno lì.
In questo modo inizia il libro, se poi non riuscirete a fermarvi, correrete a comprarlo e vi darete alle grandi pulizie…non mi ritenete responsabile e non dite che non vi avevo avvisati:
In questo libro svelo il metodo per riordinare una volta per tutte e non ritrovarsi mai punto e a capo.
Impossibile?
Non mi sorprende che in molti la pensino così, soprattutto considerando che quasi tutti quelli che desiderano mantenere in ordine i propri spazi, pur mettendoci tutto il loro impegno, dopo poco tempo si ritrovano vittime del cosiddetto «effetto boomerang» che li catapulta nel disordine iniziale.
Se pensate di appartenere a questa categoria di persone, voglio confidarvi un segreto: per prima cosa, buttate ciò che non serve; poi, riordinate tutto in una volta, in modo definitivo e senza tralasciare nulla.
Procedete in quest’ordine e vedrete che non correrete il rischio di ritrovarvi punto e a capo.
Secondo le tecniche convenzionali di selezione, ordine e riorganizzazione degli oggetti, il metodo che propongo appare alquanto insensato. Eppure, tutti gli studenti che hanno frequentato le mie lezioni e hanno brillantemente superato il corso non solo sono riusciti a mantenere la propria casa in ordine ma, risultato ancora più stupefacente, dopo aver riordinato tutto, hanno visto sensibilmente migliorare molti aspetti della loro vita, come il lavoro e la famiglia.
In realtà, questa è la conclusione cui sono giunta anch’io dopo aver dedicato più dell’80% della mia vita a riordinare.
Troppo bello per essere vero?
Se vi limitate a buttare una cosa al giorno e a riordinare la casa un po’ alla volta, la risposta è sì. Un approccio del genere non sortisce alcun effetto rilevante.
Al contrario, a seconda del metodo che applicate per risistemare, la vostra vita può beneficiare di un’influenza notevole.
Ed è questo il vero significato del riordino.
Ho iniziato a leggere riviste per casalinghe a cinque anni, e, partendo da li, a quindici anni ho trovato lo spunto per portare avanti uno studio vero e proprio sul riordino.
Al momento lavoro come consulente domestica: quasi ogni giorno visito le case e gli uffici di clienti incapaci di riordinare, o che dopo aver riordinato si ritrovano presto al punto di partenza, o vorrebbero riordinare ma non sanno da dove cominciare, e do loro consigli. La quantità di cose che finora sono riuscita a far buttare ai miei clienti – da abiti e biancheria intima a foto, penne, ritagli di giornale e piccoli oggetti come campioni gratuiti di cosmetici – supera il milione di pezzi, e non si tratta di un’esagerazione. Mi sono trovata in situazioni in cui i miei clienti hanno buttato via più di duecento sacchi da quarantacinque litri in un colpo solo.
In questo modo, grazie all’esperienza accumulata affrontando seriamente il problema del riordino e aiutando tante persone in difficoltà a farlo, c’è una cosa che posso affermare con certezza: facendo ordine in casa in modo radicale, cambiano drasticamente anche la propria forma mentis, il proprio modo di vivere e la propria esistenza.
Affermare che il riordino vi trasforma la vita potrebbe sembrare esagerato, ma è la verità. 
…………….
Spesso mi sento dire: «Con la pigrizia che mi ritrovo non ce la farò a riordinare», oppure: «Non posso farci niente, perché non ho tempo».
Essere disordinati non è un fattore ereditario e non ha nulla a che vedere con la mancanza di tempo. Invece è il risultato dell’accumulo di numerose convinzioni errate sul riordino – finora associate al buonsenso – come: «Le stanze devono essere riordinate seguendo un ordine specifico», «Se riordino tutto in una volta, di sicuro subirò l’effetto boomerang, perciò riordinerò un po’ alla volta ogni giorno», oppure «Per riporre gli oggetti bisogna seguire un piano preciso».
In Giappone si sente dire spesso che fare le pulizie di casa e far brillare i sanitari porti fortuna. Ma quando ci si ritrova sommersi da cianfrusaglie e la stanza è nel caos più totale, l’effetto di un water splendente sarà limitato.
La stessa cosa vale per il feng shui: solo dopo aver pulito e riordinato la stanza, la disposizione dei mobili e dei soprammobili prenderà finalmente vita.
Quando una persona sperimenta almeno una volta «l’ordine perfetto», prova la sensazione che la propria esistenza abbia subito una metamorfosi. In tal modo, non tornerà mai più alla situazione iniziale di disordine.
Questo è ciò che chiamo «il magico potere del riordino».
Gli effetti di questo «magico potere del riordino» sono immensi. Dopo aver riordinato una volta, non solo non ci si ritroverà mai più al punto di partenza, ma si potrà dare il via in tutta naturalezza a una nuova vita.
È questa la magia che desidero condividere con tutti voi.
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