I primi 4 anni e 5 mesi di matrimonio sono andati

A volte sento di storie (di pesci ne è pieno il mare) che mi fanno ringraziare per ogni giorno trascorso con L’Altra-Metà-Di-Me. Il nostro è un matrimonio come tanti fatto di intese ma anche di divergenze, di musi lunghi ma anche di chiacchiere chiarificatrici, di gioie e di mattoncini innalzati insieme.
Il nostro matrimonio si costruisce sull’amore ma soprattutto sul rispetto, rispettarci è la forma di amore più sublime che potessimo mai regalarci.
Poi è vero ci sono i figli ma senza il rispetto anche la loro presenza non sarebbe sufficiente.
A volte il pensiero di certe storie mi atterrisce, “io e mio marito non ci parliamo più”, “penso di volermi separare da mio marito”, “pensavo che con i figli il rapporto cambiasse ma invece…” e questo solo per dar voce ai pensieri delle donne, naturalmente anche per i mariti ci sarà una controparte bella cospicua. E’ per questo che oggi alla vigilia dei 4 anni e 5 mesi voglio soffermarmi sul nostro essere coppia più di ieri.
Il nostro modo di stare insieme e di rispettarci (scusate se uso questo termine ma dietro leggeteci pure “di amarci”) è cambiato nel tempo e nei modi, si è plasmato, modificato secondo le nostre esigenze non è più quello dai battiti al cuore (o almeno non sempre) ma è quello delle certezze di ogni giorno, è quello del “ti scelgo ogni giorno” come quel fatidico giorno e non perché mi sono abituata a te o perché sarebbe troppo complicato stare senza te.
Ho sempre guardato all’Altra-Metà-Di-Me come ad un compagno di viaggio, i compagni di viaggio si scelgono per le affinità sul modo di rapportarsi al viaggio, alla voglia di conoscere, di esplorare e perché no di divertirsi imparando nuove cose, la vita di coppia per me è questo una continua conoscenza di noi due ma anche della vita che giorno dopo giorno costruiamo con le nostre mani, è la curiosità di esplorare noi come coppia ma anche il mondo che ci circonda, è la voglia di divertirci insieme perché nonostante la crescita, le responsabilità, gli ostacoli io e te riusciamo sempre a ridere insieme come quando salendo sull’altare con una faccia seria mi hai detto: “Simo sono imbottito di enterogermina” ed io ti ho risposto: “Grazie amore, anche tu stai bene vestito così!” e dopo una risata la tensione è svanita.

 

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