Conversazioni estemporanee

Crescere significa anche acquisire una padronanza verbale da far rabbrividire l’Accademia della Crusca.
La Mini-Me parla, da tanto ormai e anche troppo come sono solita dire io…tra tanti modi verbali coniugati secondo il suo personalissimo vocabolario…lei coniuga alla perfezione e spontaneamente il congiuntivo, roba che molti italiani dovrebbero andare a lezione da lei…poi tralasciamo sul “venio” (vengo) e “salo” (salgo) ma vuoi mettere il gongolio quando tua figlia esordisce con un “volevo che venisse” ^___________^.
La Mini-Me ci stupisce ogni giorno e per arguzia e per vocaboli…di recente l’abbiamo scoperta dire “timone” per la nave e “volante” per l’auto, ma anche pulviscolo…penso di averle spiegato solo una volta che quel fenomeno che la fa impazzire tanto e che solleva particelle di polvere si chiama pulviscolo e lei da allora lo adopera…lasciando persino a bocca aperta i nonni, che voglio dire dovrebbero essere abituati.
La Mini-Me è quella saccente bambina di due anni e mezzo che quando tu genericamente dici: “era in quella stanza” lei ti corregge dicendo “Mamma, quella stanza si chiama sala”…oppure “mi sono fatta male il dito” con “Mamma, quel dito si chiama pollice”. La Mini-Me è quella curiosa bambina che vuole conoscere il nome di ogni cosa o persona, mi ha tormentato un giorno intero perché non sapevo dirle il nome del corriere 0____o .
Aneddoti sulle sue doti oratorie ce ne sarebbero tanti…e a volte mi sforzo di prenderne traccia (per ricattarla un giorno), sono di recente parto il “Nonna, datti una calmata!” dopo che mia mamma, le ripeteva le stesse cose non so quante volte, l’avermi inchiodato con una risposta che non prevedeva repliche quando le ho detto che avrebbe dovuto mangiare anche i friggitelli a cena perché si mangia sempre tutto quello che c’è nel piatto, e lei facendomi notare la mia mancanza nonché l’ovvio (avevo dimenticato di metterglieli nel piatto) mi ha detto un semplice: “Mamma, hai sbagliato piatto”.
La Mini-Me è quella che riesce a fare dell’ironia ma non riesce ancora a capire quella degli altri, è quella che usa le parole giuste al momento giusto e che tu speri non ti “sputtani” mai con le persone per una tua frase poco felice…perché poi arrampicarsi agli specchi sarà molto difficile…

 

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