Piccola storia d’amore…la storia di una donazione

Già con la prima gravidanza ne eravamo convinti adesso siamo stra-convinti che il sangue contenuto nel cordone ombelicale sia una risorsa preziosa. La possibilità di donare la vita una seconda volta, al momento del parto doniamo la vita ai nostri cuccioli, tenuti in pancia per 9 mesi, con la donazione del cordone ombelicale doniamo speranza alla ricerca e a chi possiamo donare una reale possibilità di guarigione.
L’opportunità di compiere un gesto di solidarietà ci trova in prima linea e soprattutto è un piccolo gesto per una piccola storia d’amore. Ci piacerebbe che a partire da questo gesto che davvero non costa nulla, anche i nostri figli venissero educati all’amore per l’altro, alla condivisione e alla donazione soprattutto per chi ha bisogno, per chi è stato meno fortunato di noi e per chi in un dono semplice e minimo come quello del cordone ombelicale può ricavarci una vita migliore.
I nostri figli sono quei cordoni, cordoni che tendono le mani alla solidarietà mi piace immaginare il tutto come una grande cordata indissolubile tenuta insieme dall’amore.
Dare la vità è dare più di una possibilità di vita, informiamoci e doniamo sorrisi, respiri e speranze.
Noi lo abbiamo fatto e voi cosa aspettate?

 

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3 pensieri su “Piccola storia d’amore…la storia di una donazione

  1. Sicuramente lo farò anch'io. Ho già preso i moduli e devo solo capire bene qual è l'iter.
    Inizialmente avevo pensato alla conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale. Avevo provato ad informarmi ma, al di là del costo esorbitante simil-mutuo (circa 2000/3000€ come spesa iniziale + una rata annuale per 20 anni) è probabile che quel cordone non venga mai utilizzato (non c'è infatti una certezza che sia compatibile con i componenti della famiglia, in caso di malattie, ecc.). La donazione rimane quindi la strada migliore per la ricerca scientifica e, come giustamente dici tu, anche per insegnare da subito ai nostri figli il valore della solidarietà.

    Mi piace

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