Ci scusiamo per il disagio

La Mini-Mini è pronta…è pronta per lo svezzamento e non perché lo dice la pediatra e non perché ha quasi 6 mesi, ma perché quando è a tavola con noi non fa che guardare “in bocca” ai commensali mentre si portano il cibo alla bocca (la sua preferita naturalmente è la sorella) e perché negli ultimi giorni ho dovuto salvarla diverse volte da “un’ustione” alle mani dal momento che mette con tranquillità  le mani nel piatto, ormai da un po’ sta seduta comodamente da sola (e così è stato chiaro il passaggio al tripp trapp) e ho controllato anche che non avesse il riflesso di estrusione.
Tutto sembra dirmi che ci siamo, la Mini-Mini è pronta a compiere questo nuovo passo, che segna il suo “diventare grande”…ma noi genitori siamo pronti?
La prima volta con la Mini-Me quando la pediatra mi disse che il mese successivo avremmo potuto provare a darle un po’ di mela…confesso di aver avuto un vero shock, le mie orecchie non hanno più ascoltato cosa stava continuando a dire la dottoressa e mi sono soffermata su quella parola “frutta”… è stata dura per me mamma mammifera, unico “alimento” per la propria figlia accettare di nutrire la mia cucciola con qualcosa sul quale non avessi “il potere assoluto”.
Poi sono migliorata eh…talmente tanto che la Mini-Me ad un anno già mangiava di tutto di più, a 13 mesi siamo andati a fare un viaggio a Vienna e non è sembrato di avere dietro una piccola donnina proprio perché mangiava le stesse cose che mangiavamo noi.
Pensavo che questa esperienza avendola vissuta ed esorcizzata una volta non si sarebbe ripresentata, mi sbagliavo ecco qui che quel disagio si ripresenta e non mi aiuta il pensare e il constatare con mano che la Mini-Mini è proprio pronta a compiere il salto…no io sono rientrata in crisi, e che non si pensi che soffro perché penso che l’allatterò meno (chi mi conosce bene sa che io allatto finché non sono le mie piccole a rinunciare).
Con la Mini-Me ho fatto una versione un po’ rivista dello svezzamento tradizionale, non mi sono trovata  male a parte le prime pappe con farina di riso e compagnia bella, dopo che qualcuna è finita dritta dritta nel cesto dell’immondizia ho appunto “rivisto” le linee guida della mia pediatra…
Con la Mini-Mini vorrei tentare l’auto-svezzamento, ma poi non so se sarò capace a far finta di niente se mia figlia porta alla bocca un totano fritto, o il carciofo dalla pizza capricciosa o una rondella di salsiccia (non so se con questi esempi ho reso bene l’idea)…nonostante mi stia documentando non riesco ancora a capire quale possa essere il modo più naturale per lei…durante questo passaggio.
Se il mio disagio nasce dal passaggio da un’alimentazione esclusivamente data dal latte materno ad un’alimentazione fatta di cibi solidi e vari, quello de L’AltraMetàDi-Me si presenta ad ogni passaggio di crescita (per intenderci dalla navicella al passeggino, dalla culla al lettino, dal newborn al seggiolone e così via)…cose che a me invece piacciono da morire, mi entusiasmano, mi elettrizzano…eh come siamo diversi.

 

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...