L’alternativa natalizia

Cosa succede quando una storia che sembra non andare più propone un freddo e formale pranzo di Natale, mentre una voce a noi cara ci spinge a salire su di un aereo per tornare a casa?
Succede che si ascolta il cuore (e la voce) e ci si prepara alla felicità, a quel momento esatto in cui il cuore “sembra volare via” dalla felicità. Costanza è una donna determinata e lo è anche quando incontra per la prima volta l’inquilino della mamma, determinata a mandarlo via, eppure questo Natale si prospetta felice anche per lui: Andrej, sarà un manovale romeno o un medico triestino?
Un Natale in famiglia dove ci sono tutti, tranne il papà di Costanza, morto qualche mese prima, la voce che nell’al di là guida i passi di Costanza, ci sono persino le oche (delle quali la protagonista ha una moderata paura) che riescono a salvarsi la pelle…ecco che Natale è sinonimo di felicità…per tutti.
Il romanzo è una ventata di felicità, una lettura leggera che aiuta a non pensare. Una scrittura fresca e dettagliata capace di farti rivivere il Natale anche se fuori ci sono 24 gradi.
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