Il deterioramento della comunicazione

La comunicazione al tempo di whattsapp gruppi, dialoghi a due e monologhi.
Prima c’era la chat al computer e gli SMS al cellulare oggi queste cose si sono fuse e sono nate le app che ti permettono di essere in contatto con servizi di messaggistica in chat.
Bella evoluzione per il nostro pollice destro sempre più veloce e più impegnato a digitare parole, bella involuzione per la nostra voce ormai non contemplata più nelle conversazioni. Un tempo si alzava la cornetta e si telefonava e da un timbro di voce si capivano tante cose, oggi se non hai un master in emoticon hai scarse possibilità di riuscita.
Il fraintendimento corre tra faccine, gesti della mano e bandierine e poco importa se da poco abbiamo la possibilità di scegliere il colore della pelle, whattsapp è solo una possibilità di restare in contatto che si cela dietro al deterioramento della comunicazione.
Mettiamo i gruppi whattsapp, nascono per le comunicazione di massa e si traducono in una gran “caciara” come si direbbe a Roma, tutti dicono la propria e quando digiti sulla tastiera il tuo intervento è sempre troppo tardi rispetto l’andamento della conversazione, per non parlare delle notifiche che ti ritrovi a leggere se malauguratamente non hai potuto informarti live…359 messaggi faccio prima ad andare in visita da ogni membro che leggere tutta la conversazione.
A tal proposito i gruppi whattsapp delle mamme di scuola sono il male, quei gruppi dai quali provi a tenerti alla larga, pronta a schivare il coinvolgimento fin quando dopo averti vista armeggiare con il tuo cellulare ultima generazione ti propongo candidamente l’informazione in cambio di un numero di telefono.
Personalmente mi ritengo abbastanza fortunata sotto questo punto di vista, il gruppo c’è ma è abbastanza discreto, le comunicazioni sono ridotte all’osso e non si sollevano dialoghi degni di un opera teatrale in tre atti.
Le conversazioni a due sono quelle più “normali” ma, a volte passano giorni prima che ci si scambi un’informazione. “Ciao come stai?” il giorno seguente quando avevi già dimenticato di aver avviato una chat ti arriva la risposta peccato tu sia impegnato e ti trovi a rispondere solo il giorno seguente, insomma una conversazione degna delle puntate di Beautiful…tanto che arrivi a dimenticare il motivo del contatto iniziale.
E poi ci sono i monologhi, una sequenza di informazioni, dettagliate e esaustive che quando hai finito di leggere gli innumerevoli messaggi non sai neanche cosa rispondere e lo fai con una emoticon che dice tutto ma proprio nulla.
E poi e poi ci sono i whattsapp delle mamme che meriterebbero di essere pubblicati tanto sono esilaranti, la velocità del mezzo che non segue quella del pensiero, parole troncate, t9 non corretto e ti ritrovi ad usare un dizionario per sbrogliare la matassa…perché alla mamma non puoi rispondere con una emoticon e fingere di aver capito…una mamma ti risponderebbe:”Non mi funziona più il telefono al posto della tua risposta vedo solo disegni…”

 

2 pensieri su “Il deterioramento della comunicazione

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