Come in un week end ti cambia la visione della vita

Stai male, prendi una di quelle tonsilliti storiche che pensi ricorderai per i prossimi anni, voce azzerata, placche in gola linfonodi gonfi, cerchi di curarti a suon di tachipirina perché allatti ancora e poi perché credi fermamente che non hai bisogno che di un po’ di riposo, di tisane calde e via.
Passa una settimana e riacquisti la voce, le placche come per magia sono sparite ma senti i linfonodi ancora più ingrossati, prendi tachipirina senza una certa regolarità e speri che pian piano passi, d’altronde il linfonodo destro è tornato in fretta normale.
Passa un’altra settimana e il collo lato sinistro è gonfio come una zampogna, ti fa male muoverlo e i linfonodi si sono uniti in una massa che non ti piace affatto. Non sei la sola a non trovarli carini, vai dal medico curante certa che ti prescriverà degli antibiotici e subito gli dici che allatti ancora ma, lui ti visita e ti dice cupo in viso: “potrebbe essere legato alla tonsillite ma potrebbe essere qualcosa di più serio che magari è concomitante all’infezione ma non è tale” ti prescrive analisi del sangue ed ecografia e tu torni a casa e tra le lacrime ingoi un’altra tachipirina. Vorresti risvegliarti domani e dimostrargli che ha sbagliato ad essere così scrupoloso e che quella faccia seria proprio non ti è piaciuta.
La mattina dopo accompagni la Mini-Me a scuola e la cucciola ha un po’ di magone nel lasciarti andar via, scappi a fare le analisi, ti siedi e l’analista ti chiede nella sua freschezza: “come stiamo?” Le racconti tutto, le dici che non hai dormito e che da ieri pensi alle tue bimbe e non riesci a trattenere le lacrime. È una mamma come te, ha una bimba di 2 anni e mezzo, ti capisce e vuole tranquillizzarti, si mette in moto per farti spostare l’ecografia da domani pomeriggio a subito, e questo forse neanche immagina quanto lo hai apprezzato.
Fai l’ecografia e rivedi quella faccia scura e preoccupata: “signora, ha una serie di linfonodi ingrossati ed una massa non ben definita, io farei subito un ago aspirato e prenoterei una visita con l’ematologo, è giovane e ha due bambine certe cose meglio prenderle in tempo.”
Esci di lí preoccupata ma speri che nella visita con l’otorino, amico di famiglia, tutto si chiarisca e vada diversamente, lui si che saprà tranquillizzarti, pensi alle chiacchierate fatte a bordo piscina, alle risate e a quella volta che ti ha salvato il ferragosto per una colica improvvisa.
Incontri l’amico otorino, ormai sei stanca anche di raccontare sempre la solita tiritera, l’evento scatenante, i sintomi. Rivedi il volto scuro e dall’amico proprio non te lo aspettavi, ti dice serio: “devo rivederti, capirci qualcosa di più, lunedì ti voglio fare un endoscopia e poi dal risultato non preoccuparti conosco io il percorso da fare” stai per dirgli che tu fidi di lui anche se sei preoccupata e lui ti dice: “fai questa cura di iniezioni/antibiotico finchè non ci rivediamo se la massa e i linfonodi regrediscono era solo un’infezione altrimenti…” Vuoi appigliarti a qualsiasi cosa quindi gli chiedi ingenuamente: “sono compatibili con l’allattamento?” Lui ti guarda quasi prendendoti per matta e ti dice solo: “ora sei importante tu non l’allattamento”.
E invece per te è importante anche l’allattamento perché curarti non smettendo di avere cura anche di tua figlia ti aiuta ad affrontare la cosa. Non ti arrendi e tra le lacrime, la preoccupazione e la forza di reagire chiami il numero verde del Mario Negri e quando ti dicono che il medicinale prescritto è compatibile con l’allattamento ti senti già più vicina alla vittoria.
Trascorri il week end tra le cure e un pensiero fisso, devi prepararti se dovessero dirti che è qualcosa di più serio, devi convincerti che vincerai perché guardi gli occhi delle tue bimbe e tu non vuoi smettere di guardarli mai, guardi la Mini-Mini ciucciare beata e pensi che se è solo un’infezione hai fatto bene a non interrompere l’allattamento ma che se dovesse essere qualcosa di più serio dovrete essere pronte entrambe a smettere.
È finalmente giunto il lunedì e tra qualche ora rincontrerò il mio amico otorino, sono più tranquilla perché stamattina mi sono svegliata e non so più dopo quanti giorni ormai ho ripreso l’uso del collo che non mi fa più male, la massa ancora c’è ma si è ridotta ed é per questo che mi sento più tranquilla…anche se lascerò all’otorino l’ultima parola. Dico solo che è stata una brutta esperienza ma che mi ha insegnato l’importanza e il valore della vita.
Annunci

6 pensieri su “Come in un week end ti cambia la visione della vita

  1. Sai che sono passata nella stessa situazione qualche anno fa. I linfonodi erano talmente grossi che mi si tappava l'orecchio. Pellegrinaggi da otorini, analisi del sangue, dentista. Alla fine ho fatto una serie di ecografie e non hanno trovato nulla.la tonsilla destra e i linfonodi del collo sono rimasti sempre più grossi rispetto agli altri ma tutti i risultati sono stati negativi e lo tengo sotto controllo. Spero sia solo un brutto spavento come nel mio caso. Incrocio le dita per te.

    Mi piace

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...