Prove generali

L’Italia é un paese sismico così sismico che ogni giorno ci sono piccole scosse che neanche avvertiamo, così sismico che é dal mese di agosto che la nostra terra trema e mette in ginocchio paesi interi.
Era un po’ di tempo che avevamo iniziato a tirare un po’ un sospiro di sollievo, noi, noi delle zone limitrofe, di quelle zone in cui si balla per pochi intensi minuti perché per chi é nell’occhio del ciclone lí non ci si rilassa mai.
E invece stamattina casa ha tremato di nuovo e forte, per tre volte consecutive in maniera più o meno intensa, in maniera più o meno prolungata.
Per la prima volta la Mini-Me non era con me, era a scuola, ho pensato più e più volte che questa era la sua prova, la prova per dimostrare di non avere paura, la prova che sta diventando grande.
La sua scuola come molte qui a Roma è stata evacuata, hanno rispettato il piano di emergenza e i bimbi si sono raccolti nel giardino, lei era lí, non era spaventata, mi ha detto:”Mamma, non c’è  stato bisogno di mettermi sotto il banco”.
Spiegate, raccontate ai vostri bimbi di un fenomeno che fa parte della nostra storia e che non é prevedibile.
Rendiamo i nostri figli capaci di mettersi al riparo e nel caso capaci di prestare soccorso.
Io ho iniziato da subito, a 6 anni il mio primo terremoto (ricordi ancora vividi dentro di me), é stato lí che ho imparato come comportarmi in caso di terremoto, semplicemente osservando il comportamento freddo e coscienzioso di mia mamma.
Ricordo balconi distanti che quasi si toccavano per la forte oscillazione, ricordo il mio gatto che tentava di mettersi al riparo ma urtava i muri tanto forti erano le oscillazioni, ricordo noi tre figlie sotto gli archi delle porte e ricordo una piccolina di 6 anni che stringeva il suo gatto e lo coccolava in attesa gli scossoni finissero.
Ecco cosa fare in caso di terremoto, teniamolo ben a mente:
IN CASO DI SCOSSA, PRIMA DI TUTTO IDENTIFICARE POSTI SICURI ALL’INTERNO E ALL’ESTERNO 
  • Sotto mobili robusti, come per esempio una pesante scrivania o un tavolo.
  • Contro un muro interno.
  • Lontano da dove vetri potrebbero frantumarsi (come nei pressi di  finestre, specchi, quadri) o da dove librerie pesanti o altri mobili pesanti potrebbero cadere.
  • All’esterno, lontano da edifici, alberi, linee telefoniche ed elettriche, cavalcavia  o autostrade sopraelevate.
In dettaglio,
  • Se sei in luogo chiuso cerca riparo nel vano di una porta inserita in un muro portante (quelli più spessi) o sotto una trave.
Ti può proteggere da eventuali crolli
  • Riparati sotto un tavolo.
È pericoloso stare vicino ai mobili, oggetti pesanti e vetri che potrebbero caderti addosso
  • Non precipitarti verso le scale e non usare l’ascensore.
Talvolta le scale sono la parte più debole dell’edificio e l’ascensore può bloccarsi e impedirti di uscire
  • Se sei in auto, non sostare in prossimità di ponti, di terreni franosi o di spiagge.
Potrebbero lesionarsi o crollare o essere investiti da onde di tsunami
  • Se sei all’aperto, allontanati da costruzioni e linee elettriche.
Potrebbero crollare
  • Rimani lontano da impianti industriali e linee elettriche.
È possibile che si verifichino incidenti
  • Sta lontano dai bordi dei laghi e dalle spiagge marine.
Si possono verificare onde di tsunami
  • Evita di andare in giro a curiosare e raggiungi le aree di attesa individuate dal piano di emergenza comunale.
Bisogna evitare di avvicinarsi ai pericoli
  • Evita di usare il telefono e l’automobile.
È necessario lasciare le linee telefoniche e le strade libere per non intralciare i soccorsi
 

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