Ce l’abbiamo fatta!

 
 
Finalmente abbiamo visto anche noi Oceania. La Mini-Me ha iniziato ad andare al cinema più o meno un anno fa, e dal momento che la Mini-Mini é troppo piccola e forse troppo irrequieta per restare ferma al cinema, io e L’AltraMetàDi-Me ci alterniamo per accompagnare Asia, ci sono film che lei vuole vedere con il papà, altri con me: ed Oceania é uno di questi.
Sabato mattina la Mini-Me ha sentenziato: “Mamma andiamo a vedere Oceania”!
Siamo uscite nel pomeriggio nelle nostre vicinanze ancora solo 2 cinema avevano Oceania nelle loro sale (e sicuramente ancora per poco) il primo lo abbiamo scartato a priori per l’orario, il secondo era quello giusto, peccato sia stato quello giusto per tanti: arriviamo alla biglietteria e…”Signora in terza fila…no seconda…no prima…niente non ci sono più posti”.
Potete immaginare la faccia della Mini-Me.
La missione é diventata quella di far vedere il film alla piccola, altro che riconsegnare il “cuore”…Da Roma siamo finite a Fiumicino, dallo spettacolo delle 17.30 siamo finite a quello delle 19.35…con conseguente uscita dal cinema oltre le 22.
Una cena veloce e un gelato dopo eravamo io e la Mini-Me con una maxi confezione di pop corn e i posti migliori.
Oceania ci é piaciuto tanto, ma tanto tanto:
 
Oceania è ambientato nella antica Polinesia, in un’epoca dove umanità, divinità e magia ancora convivono. Vaiana è una giovane ragazza destinata a diventare capo della sua isola, luogo assolutamente segregato dal mondo. La causa di questo isolamento è la presenza di forze ostili nell’oceano aperto, liberatesi in seguito a delle azioni egoiste compiute da Maui, un semidio. Vaiana viene quindi incaricata dall’oceano di sistemare i danni causati dalla mezza divinità.
 
Vaiana é una ragazza testarda aiutata dallo stesso Oceano a portare avanti la missione per ridare vita alla sua terra.
La perfezione grafica raggiunta da questa pellicola mi ha lasciato completamente strabiliata, sono impazzita quando la dea Te Fiti si é palesata…la bellezza e la precisione dei dettagli lasciano senza fiato. 
Ho adorato il rapporto tra Vaiana e la madre, che l’aiuta a fare fagotto alle spalle del marito, ma ancor di più il rapporto tra Vaiana e la nonna, generazioni che comunicano e che si scambiano racconti preziosi.
La coppia Maui e Vaiana poi é irresistibile, così diversi, così umani ( si, anche il semidio) così pieni di umorismo.
E il galletto? Adorabile.
Dopo aver compiuto la sua missione, attraversando l’oceano e un mare di ostacoli, Vaiana torna dagli affetti e l’abbraccio con la mamma e il papà è davvero coinvolgente.
Dopo i titoli di coda la Mini-Me mi abbraccia e mi dice: “Mamma, finalmente ce l’abbiamo fatta, lo abbiamo visto”…e mi é sembrato che il messaggio di non arrendersi davanti alle cose che si vogliono fare, sia passato tutto!
 
 

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