Appuntamento al buio 

É tutto il giorno che nel paesino affacciato sul mare non si parla d’altro, il cielo é nuvoloso e potrebbe compromettere i fuochi d’artificio, al bar di fronte la stazione tra una mano di briscola ed una di tressette si fanno scongiuri, qualcuno azzarda delle previsioni, altri ripensano alle feste passate.

-” Ci vorrebbe che il Santo ci mettesse la buona parola” – dice il proprietario del bar che istintivamente alza gli occhi al cielo. Lui di feste ne ha viste tante e quando il juke-box tace e tutti lasciano le sedie del suo bar per riversarsi sulla spiaggia in attesa dei fuochi, lui si siede sugli scalini di pietra ancora caldi del sole mattutino, si accende una sigaretta e aspetta il primo scoppio.

La vedova Lorenzina, in fila alla cassa del piccolo mini market del paese, non si lascia coinvolgere nelle chiacchiere, da quando é rimasta sola non prova più gusto nei festeggiamenti, eppure lei al Santo é devota assai. Ha comprato del pane fresco e stasera con i pomodori dell’orto preparerà la cena, un po’ di olio ad esaltarne il sapore e gli scuri chiusi che lei i fuochi d’artificio non li vuole vedere e sotto sotto prega che le nuvole in cielo non vadano via.

I fotografi del paese hanno caricato le loro reflex, foto che poi trasformeranno in cartoline da vendere ai tabacchi, le più belle diventeranno tele da esporre in negozio tra un souvenir, un libro classico ed un gioco per bambini. Loro sono certi che le nuvole spariranno, si é appena alzato il venticello e sicuramente le spazzerà via.

Poco distante, mentre guardano distratte una partita di tennis, Alessia prova a convincere Francesca ad uscire di casa.

“Francesca non puoi restare in casa la sera dei fuochi d’artificio”- cerca di essere persuasiva 

“Tu cerchi di convincermi perché il tuo ragazzo é costretto a portarsi dietro l’amico”- sospira “lo sai che non voglio uscire con nessuno, e poi gli appuntamenti al buio non mi sono mai piaciuti”.

“Hai ragione Frà, ma non puoi restare a casa, cavolo hai 18 anni, l’estate é quasi finita e tu non hai fatto altro che piangerti addosso perché Gianluca ti ha lasciato” – tace, pensando cosa dire per spronare l’amica a reagire – “Ricordi? Non può piovere per sempre.”

– “Infatti non piove, é tutto nuvolo, ho superato la rottura ma, non riesco a vedere oltre”- dice Francesca mentre sorseggia una coca-cola, é la terza volta che si porta la cannuccia alla bocca senza rendersi conto che la lattina é vuota da un po’.

-“Dimmi la verità, tu stai pensando a quel ragazzo che hai conosciuto quel pomeriggio, ma come fai a pensare ad una persona che hai incontrato per caso e con il quale hai scambiato appena poche parole”- dice spazientita Alessia

– “Ora vado a cena” – Francesca si allontana piano mentre Alessia raggiunge Paolo a fine match.

É sera e sul lungomare affollato da turisti e paesani la festa si svolge tra suoni, balli e giochi di gruppo. Francesca ha messo un jeans scolorito, le All Star bianche un po’ ingiallite, un golfino di cotone e combatte con il vento che le scompiglia i capelli. Alessia felice le va incontro.

– “Sono felice tu sia venuta” – e si abbracciano forte. 

– “Alessia come ti sei messa in tiro”- la canzona l’amica.

– ” Tu invece hai litigato con il guardaroba? Vieni dai che ti presento…”  Alessia si interrompe nel vedere lo sguardo di Francesca illuminarsi 

– “Ciao Francesca” – l’amico di Paolo, felice e stupito riesce a pronunciare solo due parole.

– “Ciao Francesco” – e il cuore fa un balzo, istintivamente Francesca si tocca il petto, il cuore sembra le stia balzando fuori dal corpo.

– ” Ma…voi vi conoscete” – dicono all’unisono Alessia e Paolo tenendosi per mano.

Il vento continua a soffiare costringendo Francesca a mettere in ordine i capelli di continuo, un piccolo vezzo che fa sorridere Francesco, le mette i capelli dietro le orecchie e le sussurra piano: – “Lo avevo detto io che ci saremmo rivisti” – Francesca arrossisce nel frastuono della festa ha sentito a malapena le parole ma il respiro di Francesco ha fatto vibrare il suo orecchio. 

L’imbarazzo cresce ogni qualvolta Alessia si volta a guardarli e le fa l’occhiolino. Francesca e Francesco si sfiorano con le dita, con le gambe, con le parole mentre seguendo il fiume di persone affondano i piedi nella sabbia. É quasi mezzanotte tra poco ci saranno i fuochi.

Francesco le prende la mano, fa in modo che lei sia nella posizione migliore per godersi i fuochi, lui si mette dietro di lei, sono vicinissimi, il vento le porta il suo profumo. Francesca non riesce più a sentire i suoi pensieri il cuore fa un gran baccano. 1…2…3…il primo scoppio.

Il proprietario del bar accende la sua sigaretta, Lorenzina affonda il viso nel cuscino, i fotografi guardano in su attraverso gli obiettivi, Alessia si riscalda nell’abbraccio di Paolo… Francesco bacia Francesca.

Un bacio tenero, intenso, avvolgente. Francesca guarda il cielo…non ci sono più nuvole, stringe la mano di Francesco e lo bacia ancora.
[Questo post partecipa agli esercizi di scrittura del gruppo Aedi Digitali, con tema #nuvolositàvariabile].

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