Gocce di memoria 

Il primo luglio della mia adolescenza (e infanzia) io e le mie sorelle eravamo al mare con mamma già da un paio di settimane, il primo luglio segnava l’arrivo dei luglini i nostri amici che ci raggiungevano al mare, noi eravamo già abbronzate e loro così bianco latte, noi avevamo già goduto di un mare liscio come l’olio e loro magari si beccavano la prima mareggiata.

Il clima era caldo ma la vicinanza al mare ci regalava ancora serate in cui il golfino si portava sulle spalle, a volte era più una moda che una necessità. Arrivavano i nostri amici e ci si raccontava, in silenzio per un anno intero, con qualcuno ci si scambiava qualche epistola, poche telefonate, infondo non c’era il tutto incluso e un’interrurbana poteva ancora fare la differenza sulla bolletta telefonica, però ci si vedeva al mare ed era come se non ci si fosse lasciati mai.

Con l’arrivo degli altri si iniziavano le prime uscite serali, le vasche sul lungomare, le chiacchierate seduti sul muretto con dietro i campi da tennis, quel muretto in un certo senso ci apparteneva, sapeva più lui di noi di quanto noi di noi stessi. 

La sera ci si vestiva “bene” si dismettevano shorts e costume con i quali si viveva dall’alba al tramonto, si sfoggiava l’abbronzatura, una gara silenziosa che spesso sfociava con due avambracci che si sfioravano per confrontarne il colorito. Abbronzatura era bello e si era troppo giovani per non aiutarsi con qualsiasi escamotage per raggiungere un bel colorito.

Ogni estate si faceva qualche nuova amicizia, qualcuna restava negli anni successivi aggrappata allo zoccolo duro altre erano meteore, ragazzi e ragazze che l’anno prossimo sarebbero andati in Sardegna o anche all’estero mentre noi, noi dello zoccolo duro avevamo casa al mare e all’epoca ci sentivamo dei privilegiati.

Ad agosto la “compagnia” raggiungeva il massimo, qualcuno lo avevamo perso a fine luglio, ma ad agosto arrivavano i nostri amici da Torino, Milano, Genova quelli che aspettavano che tutta la famiglia fosse in ferie per andare al mare, molti di noi, data la “vicinanza” erano in vacanza già da un mese con le mamme e i papà nei fine settimana facevano su e giù.

Solitamente ad agosto per quelli che erano lí già da un mese ci si dedicava più al divertimento che al mare, le sere si faceva tardi in discoteca e al mattino con sommo disappunto dei genitori il mare lo si raggiungeva ad orari improbabili. Agosto era la vacanza! 

Poi per pochi fortunati arrivava settembre ed era un po’ come un bonus, ancora un paio di settimane per godersi il mare, per consolidare l’abbronzatura, per rientrare pian piano nei ranghi della vita cittadina. Io e le mie sorelle eravamo tra quelli che le vacanze iniziavano a metà giugno con la fine della scuola e finivano a metà settembre con l’inizio della scuola. 

Tre mesi di vacanze al mare…

Annunci

2 pensieri su “Gocce di memoria 

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...