Il potere del dolore

Ho un rapporto molto intimo con il dolore, sono una di quelle persone che toccano il fondo, raschiano e poi risalgono, il tutto con i miei tempi, commisurati all’intensità del dolore. Il dolore più grande mi è stato inflitto da chi diceva di amarmi, di volermi bene e di rispettarmi, nonostante ciò non ho perso fiducia nei sentimenti, nelle persone.

Sono una di quelle che ha bisogno di credere costantemente negli altri, ho imparato con il tempo a non aspettarmi niente, troppe sono state e sono tutt’ora le delusioni, situazioni ovvie che prendono vie diverse, ho imparato a non dare nulla per scontato, ad apprezzare un sorriso, una mano tesa, uno sguardo d’intesa.

Ho imparato a rimarginare le ferite ma ancora non ho imparato ad evitare di farmi far male, ho una sensibilità fuori dal comune, la mia spada di Damocle, faccio grande uso dell’empatia, mi carico e vivo il dolore altrui senza riuscire spesso a liberarmene.

Sono una spugna capto e assorbo ogni minimo cambiamento di umore, di atmosfera, lo sposo appieno, lo faccio mio e faccio difficoltà a scrollarmelo di dosso. È bello essere sensibili, ma è una vera schiavitù esserlo alla mia maniera, continuamente in combutta con la me che vorrebbe essere un po’ più superficiale, continuamente in balia dell’altalena di sentimenti di chi mi gravita intorno, completamente schiava del dolore.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...