Bocconcini di pretzel

Ho mangiato per la prima volta un pretzel a Praga e l’ho amato, ma di Praga ho amato tutto persino le bolle ai piedi che mi sono venute nel girarla (ma questa è un’altra storia). Li ho cercati nei vari mercatini di Natale, nelle mie fughe in Austria, durante le settimane bianche. Di recente li ho realizzati, in una forma insolita ma perfetta per accompagnare i vostri aperitivi. Continua a leggere Bocconcini di pretzel

Un cuore tuo malgrado

Una seduta di fisioterapia dopo l’altra, la protagonista rimette in sesto il corpo e compie un ancor più faticoso allenamento dello sguardo e dell’anima, imparando a riconoscere il dolore e insieme l’amore che la circondano, al di là delle loro manifestazioni contraddittorie, fino a una inaspettata rivelazione che la costringerà a un confronto finalmente libero con il dolore di tutti. Continua a leggere Un cuore tuo malgrado

…e il deficit d’attenzione

Quando Talpino si sveglia… addio calma! Perché Talpino è un terremoto, corre su e giù toccando ogni cosa, dimentica tutto, perde tutto, rompe tutto. Non sta fermo un secondo. Gli dicono che è: irrequieto, iperattivo, nervoso, pesante, impulsivo… I genitori sono preoccupati, gli insegnanti disperati. E per di più ora deve presentare un progetto per la scuola. Continua a leggere …e il deficit d’attenzione

Il riverbero del medical drama

La mia prima serie tv ambientata in un ospedale non è stata Grey’s Anatomy, né E.R. tantomeno Dr. House, io mi sono avvicinata al genere con Scrubs, i medici alle prime armi, un po’ come lo ero io inesperta telespettatrice.
In seguito sono arrivati episodi sporadici e non continuativi di Grey’s Anatomy e di Private Practice (poi recuperate), recentemente in concomitanza mi sono appassionata a New Amsterdam e dulcis in fundo a The Good Doctor. Continua a leggere Il riverbero del medical drama

…e le storie della mia città

I taralli sugna e pepe o ‘nzogna e pepe sono tipici napoletani. Io sono cresciuta con quelli preparati in casa dalla mia mamma, ma anche con quelli che compravi e consumavi in strada, magari davanti al mare accompagnati rigorosamente da una birra ghiacciata. I taralli come la pastiera, il casatiello e tante delle ricette della tradizione napoletana hanno sempre rappresentato un tabù. Continua a leggere …e le storie della mia città